Pietro Trivilino  26/12/1914 - 31/7/2004

l'artista che batteva il ferro e amava il Giro D'Italia

Ti ringrazio vivamente per la parte dedicata a mio padre e mi permetto di dirti che mio padre era di Lanciano e fiero di essere lancianese pur amando Ortona dove ha sempre abitato e lavorato. Ti ringrazio ancora una volta per il bellissimo sito Cordiali saluti Antonio Domenico Trivilino (lu fij di mastr Pietre)

Pietro Trivilino: un artista di paese che fa onore al Paese (Sergio Zavoli)


Il maestro del ferro bruciato oggi lavora ad uno dei suoi Cristi. Casalingo Vulcano tutto nero e cespuglioso di baffi e bassette, torreggia indifferente tra le miriadi di schizzi incandescenti che la fiamma ossidrica, fuoco artificiale in miniatura, gli suscita intorno: e ininterrottamente lavora ed ininterrottamente parla con la sua voce gioviale e grassa e con l'ammiccare luccicante degli occhi che cominciano a farsi rossi ed a lacrimare.
...Adesso č il momento in cui, connessi i vari pezzi, il lavoro di scavo e di modellazione č affidato alla fiamma che si scatena.
Con la furia sibilante e irritata del suo soffio sovvertitore, essa lambe le superfici, le violenta, le scompagina, le lacera, bruttandole ed essiccandole.
Sotto la sua violenza il ferro lacrima e sanguina, si raggruma, come un siero che si rapprende.
Impietosa, la fiamma fruga ancora tra le ferite slaborate e riarse, raggiunge la carne viva del ferro, ne strazia le fibre, le sconnette, le lascia, verrucose e dolenti, aperte fra le pustole e bolle scoppiate e subito calcinante.
Da “lo scultore el lavoro” di Alessandro Dommarco

con Bartali

con Dommarco

Con Paolo VI