Don Giovanni D'Ambrosio

 

Quando ero un ragazzino, se volevo conquistarmi la fiducia o la simpatia di uno più grande di me, era sufficiente digli che ero il nipote di Don Giovanni D'Ambrosio. Per capire chi è stato Don Giovanni (oltre che uomo di grande cultura e di straordinarie doti umane), bisognerebbe raccontare alcuni degli episodi che lo hanno visto protagonista della vita politica e civile di Ortona dagli anni '40 fino agli anni '70...Come quando da Commissario prefettizio della Città, lanciò dal balcone del comune le chiavi degli alloggi per i poveri, o come quando, in occasione della morte del suo amato cane Dick, fece realizzare un manifesto funebre,o come quando sorprese un ladro in casa (lui lasciava sempre le chiavi attaccate fuori dall'uscio...)e gli propose senza scomporsi, nel caso avesse trovato qualcosa di valore, di fare a metà.E' stato lo zio della mia infanzia, mi veniva a prendere all'asilo e spesso, invece di portarmi a casa, mi portava al bar di "Saverio di Wascintòn" (oggi bar Novecento) e mi faceva stare con lui ed i suoi amici. Era amato e benvoluto da tutti ed ancora oggi, le persone anziane, mi raccontano episodi su di lui.
E' il mio angelo custode, ne sono certo. Ringrazio Mario Paolini, amico conosciuto di recente ma con cui sento di avere una grande intesa. Saluti Francesco De Marco